👉 Cherry Picking nei workout: il modo più veloce per non migliorare

March 31, 2026

come blocchi i tuoi miglioramenti

Ti alleni. Anche spesso, però… non sempre.
Non quando capita davvero.
Non quando serve davvero, solo quando il workout ti torna comodo.
Row lungo? No grazie, “è noioso”.
Power Clean? “Oggi passo.”
Heavy Day di Push Press? “Recupero domani.”
Poi però sei lì, dopo mesi, a chiederti:
“come mai non miglioro?
Davvero vuoi la risposta?

Il vero cherry picking: non è come ti alleni, è quando decidi di esserci

Il cherry picking nei workout non è solo scegliere i pesi o adattare gli esercizi, è molto più semplice e molto più subdolo.

È decidere di esserci solo nei giorni che ti piacciono (ti suona qualche campanello?).

Vieni quando:


  • ti senti forte
  • riconosci il workout
  • sai già che “andrà bene”


E sparisci quando:


  • il movimento ti mette in difficoltà
  • il workout è scomodo
  • sai che farai fatica


E così, settimana dopo settimana, costruisci una cosa molto precisa:

👉 una presenza selettiva
👉 un’esposizione limitata
👉 un progresso… altrettanto limitato


Il caso classico: “il row è noioso”

Facciamo un esempio semplice: continui a saltare le giornate con il Row, perché sì, lo so: il Row è noioso.

Troppo lineare, troppo lungo e troppo “mentale” per te che vuoi solo sudare...

Poi però ti ritrovi nel workout con Power Clean e:


  • perdi il ritmo
  • ti spezzi dopo poche reps
  • non riesci a tenere serie lunghe


E ti chiedi perché... Indovina, dai prova...


Perché non alleni mai quelle stramaledette 28 remate al minuto, quelle che, guarda caso, ti insegnano:


  • ritmo
  • coordinazione
  • continuità nello sforzo


Tutte cose che ritrovi, pari pari, quando devi mettere insieme più reps al bilanciere.

E lì succede una cosa interessante, capisci.

Capisci che fino a quel momento hai fatto una cosa sola: hai evitato sistematicamente quello che ti serviva.

Heavy Day evitati, progressi bloccati

Altro giro, altro esempio: salti  in maniera sistematica gli Heavy Day di Push Press.

Perché:


  • sono pesanti
  • ti mettono in crisi
  • “oggi non è giornata”


Poi però:


  • gli HSPU non migliorano
  • nelle spinte overhead crolli
  • nei workout perdi efficienza appena il volume sale


E inizi a pensare: “forse non è il mio

No. No zio fanale, non è che non è il tuo, 👉 è che non lo stai allenando e pretendi un miracolo per migliorare.

Stai togliendo dalla tua settimana esattamente lo stimolo che dovrebbe farti crescere.


La falsa costanza: ti alleni tanto, ma non abbastanza bene

Qui arriva il punto che fa più male, la verità senza fronzoli: ti percepisci come una persona costante, perché vieni spessoperché “non molli”.

Ma la realtà è un’altra: 👉 sei costante solo su quello che ti viene già bene

E il corpo non premia la presenza, no, quel maledetto premia l’esposizione agli stimoli anche se a te fanno schifo.

Non importa quante volte ti alleni, importa a cosa ti esponi e a cosa continui a evitare.


Perché la variabilità funziona (quando la segui davvero)

La programmazione non è casuale, almeno non qui da noi a CrossFit Farnese.

Non è “oggi capita questo”, è costruita per esporti a stimoli diversi, in modo preciso. Se vuoi approfondire questo concetto, qui lo trovi spiegato meglio:
👉
in questo articolo: Variance & Stimulus nel CrossFit: l’effetto anti-noia che ti farà migliorare.

Il punto è semplice: più ampio è lo stimolo, più ampia è l’adattamento, ma questa cosa funziona solo se quegli stimoli… li fai davvero.

Non se li selezioni.

Il circolo vizioso della “low attraction"

E qui si chiude il cerchio.

Non ti viene bene → non ti piace
Non ti piace → non lo alleni
Non lo alleni → non migliora
Non migliora → continua a non piacerti

Perfetto, sai cos'hai fatto? Hai appena costruito il tuo limite.

Non per mancanza di talento o per mancanza di tempo, ma per scelta.

Il punto scomodo (ma necessario)

Allenarsi bene non significa spingere sempre al massimo, significa smettere di scegliere solo quando ti conviene.

Significa esserci anche quando:


  • il workout non ti rappresenta
  • il movimento non è nelle tue corde
  • sai già che non brillerai


Perché è esattamente lì che succede qualcosa.


Il problema non è il workout difficile.

Il problema è iniziare a costruire un percorso fatto solo di giornate “buone”.

Perché nel breve ti protegge.

Ma nel tempo ti lascia esattamente dove sei, e tu da li vuoi venire via.

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